24 Alberi e piante in via di estinzione in Italia e nel mondo

Faccio fatica a immaginarmi una pianta in via di estinzione. Un animale sì. Cacciato fino all’ultimo individuo, solo in uno zoo, protagonista di manifesti a sostegno della natura. Del rinoceronte bianco settentrionale sono rimasti solo due esemplari, lo sappiamo con certezza. Ma che succede quando a estinguersi è una specie del mondo vegetale?

Sono circondato dall’abbondanza di frutta e verdura di un supermercato. Mi muovo tra cavoli, cipolle, pomodori, insalate, carote, kiwi, mele, arance. Mi dirigo verso le pere. Guardo affascinato le loro forme sinuose e arcaiche, la buccia che mi fa pensare alla ruggine di tempi antichi. Prendo una mezza dozzina di Decana del comizio pregustando, con un po’ di acquolina in bocca, la dolce conclusione della mia cena.

Mentre mi incammino verso casa penso che l’abbondanza e la varietà di frutta in bancarelle e mercati è solo l’ultimo minuto di una storia iniziata milioni di anni fa, quando nelle foreste dell’Asia centrale comparvero gli antenati di frutti comuni e deliziosi come albicocche, mele, pere, ciliegie, noci, melagrane. Una storia di cui ci stiamo perdendo le prime pagine: gli antenati selvatici delle mie pere Decana sono alberi in pericolo critico di estinzione.

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Piante in via di estinzione: i gradi di rischio

Ci sono piante come l’albero del Ténéré che sono solitarie perché hanno vissuto a decine o centinaia di chilometri dai propri simili, altre perché sono gli ultimi viventi di una specie che sta per estinguersi. Eppure, nella speranza di una continuità, continuano a sviluppare stami, polline, semi, frutti.

Mi chiedo che gusto hanno i frutti dei peri in via di estinzione, se qualcuno sa davvero dove sono gli ultimi individui, o se ci sono semi sparsi da qualche parte ancora in grado di germinare. Ecco il punto. Quando a estinguersi è una specie del regno vegetale, la questione è più sfumata.

È l’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) a dirci quando un albero è in pericolo di estinzione. Aggiorna le Liste Rosse delle specie minacciate, vegetali e animali. C’è una lista rossa mondiale, liste rosse nazionali, ma anche red list più specifiche come quella dedicata alla flora italiana (pdf). Per ogni specie è definito un grado di minaccia.

EX (estinta, Extinct)
EW (estinta in natura, Extinct in the Wild)
CR (in pericolo critico, Critically Endangered)
EN (in pericolo, Endangered)
VU (vulnerabile, Vulnerable).
NT (quasi minacciata, Near Threatened)
LC (minima preoccupazione, Least Concern)

È da qui, da questa bussola per orientarsi tra i gradi di minaccia che affrontano le specie vegetali, che inizia questo viaggio tra alberi, fiori, piante e alberi da frutto in via di estinzione.

Alberi da frutto in via di estinzione

Pero di Bukhara

Pyrus korshinskyi in fiore. Questa specie di pero è in via di estinzione
Un pero di Bukhara (Pyrus korshinskyi) in fiore – Mike Shaw, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Stato: CR – In Pericolo Critico
Dove cresce: Tagikistan, Kirghizistan, Uzbekistan
Nome scientifico: Pyrus korshinskyi

Le foreste di alberi da frutto e noci dell’Asia centrale hanno perso il 90% della loro estensione. Era qui che viveva il pero di Bukhara, antenato selvatico dei peri attuali, coltivati anche in Italia. Oggi restano solo alcune popolazioni isolate in Tagikistan, Kirghizistan e forse Uzbekistan, dove però sono minacciate da sovrappascolo, consumo di frutti e uso di giovani piante come portainnesto.

La conservazione del Pyrus korshinskyi, oltre che doveroso in sé, ci garantisce un’importante risorsa genetica contro nuove fitopatie, a cui gli alberi da frutto domestici sono più vulnerabili.

Melo di Sievers

I frutti del Malus sieversii, antenato del melo domestico
I frutti del melo di Sievers, albero da frutto a rischio estinzione – Yakov Fedorov, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Stato: VU – Vulnerabile
Dove cresce: Kazakistan, Tagikistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Cina
Nome scientifico: Malus sieversii

Il frutto proibito, il pomo della discordia: l’albero delle mele, con questo simbolismo così radicato alla nostra cultura, ebbe origine milioni di anni fa sulle montagne dell’Asia centrale, ma è solo da un centinaio d’anni che il Malus sieversii è stato riconosciuto come principale antenato del melo domestico. Convive con altre specie di melo selvatico, ma è lui ad aver dato il contributo genetico maggiore.

Malus sieversii è classificato come specie vulnerabile per la forte riduzione dell’habitat e la crescente pressione antropica. Sono in corso programmi di conservazione per preservare questa importante risorsa genetica.

Melo di Niedzwetsky

Il Malus niedzwetzkyana ha dato il suo contributo genetico al melo domestico. Oggi è in pericolo di estinzione.
Malus niedzwetzkyana, in pericolo di estinzione – Salicyna, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Stato: EN – In pericolo
Dove cresce: Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Cina, Afghanistan
Nome scientifico: Malus niedzwetzkyana

Anche il Melo di Niedzwetsky ha dato il suo contributo genetico alle mele attuali, per lo più limitato alle varietà a polpa rossa. I fiori di questa specie vantano un colore rosso accesso, che viene mantenuto anche dal frutto. Un tempo diffuso tra le foreste dell’Asia centrale, oggi il Malus niedzwetzkyana è purtroppo un albero in pericolo di estinzione. Ne sono stati osservati per lo più individui isolati e in tutto il Kirghizistan ne sono stati contati poco più di cento.

Albicocco selvatico

Armeniaca vulgaris, l'albicocco selvatico, è in via di estinzione
Armeniaca vulgaris, l’albicocco selvatico, è in pericolo di estinzione – Fonte: The New York Public Library Digital Collections

Stato: EN – In pericolo
Dove cresce: Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Cina
Nome scientifico: Armeniaca vulgaris

Anche l’albero che ci dona i frutti che annunciano l’estate rischia di scomparire. Le foreste dell’Asia centrale, generose con i molteplici alberi da frutto preziosi per l’umanità, sono state in buona parte tagliate e con loro anche gli albicocchi selvatici. La Global Trees Campaign[1] sta lavorando per creare riserve naturali nell’Asia centrale e salvare anche questo albero in via di estinzione.

Piante e fiori in pericolo di estinzione in Italia

Citiso delle Eolie

Citiso delle Eolie, pianta in pericolo critico di estinzione in Italia
Citiso delle Eolie – El Funcionario, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Stato: CR – In Pericolo Critico
Dove cresce: Isole di Alicudi, Stromboli e Vulcano
Nome scientifico: Cytisus aeolicus

Ci vuole tenacia per sopravvivere in ambienti ristretti e mutevoli come le isole vulcaniche. Il citiso delle Eolie, oggi presente a Stromboli, Vulcano e Alicudi, era un tempo diffuso anche nel resto dell’arcipelago eoliano. L’uomo ha apprezzato questa pianta rustica e versatile, fin troppo: ne ha ricavato legna da ardere, attrezzi agricoli, foraggio per il bestiame. Questi usi, insieme al disboscamento per ottenere campi da coltivare, hanno portato la pianta sull’orlo dell’estinzione. Oggi è tra le specie protette dalla direttiva habitat, ma nel complesso ne rimangono poche centinaia di esemplari.

Ribes di Sardegna

Ribes di Sardegna
Ribes di Sardegna, in pericolo critico di estinzione – El Funcionario, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Stato: CR – In Pericolo Critico
Dove cresce: Sardegna
Nome scientifico: Ribes sardoum

Lo spirito di resistenza di questa pianta è innegabile: vive in Sardegna da quando l’isola si è staccata dal continente, milioni di anni fa. Adesso cresce in un’area ristretta in provincia di Nuoro, dove sopravvive un centinaio di individui adulti. L’attività umana forse ha contribuito alla rarità del ribes di Sardegna, che tuttavia pare avere capacità limitate di propagarsi. Secondo alcuni studiosi i semi del ribes di Sardegna hanno una bassa vitalità; secondo altri, la produzione di polline è scarsa e limiterebbe la produzione di semi.

Limonio strettissimo

Stato: EN – In pericolo
Dove cresce: Sardegna e Corsica
Nome scientifico: Limonium strictissimum

Questa piccola pianta ama le coste della Sardegna e della Corsica, dove purtroppo è forte la presenza umana. Il limonio strettissimo è considerato in pericolo di estinzione (EN) a livello globale, essendo presente in cinque siti della Corsica orientale. In Italia invece vegeta solo in una piccola area dell’isola di Caprera, all’interno del Parco nazionale Arcipelago della Maddalena, e pertanto, nel nostro paese, è in pericolo critico di estinzione (CR).

Abete dei Nèbrodi

Abete dei Nèbrodi, albero in pericolo critico di estinzione in Italia
Abete dei Nèbrodi, ne rimangono poche decine in natura –  Gilles San Martin from NamurCC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

Stato: CR – In Pericolo Critico
Dove cresce: Sicilia
Nome scientifico: Abies nebrodensis

L’abete dei Nèbrodi è endemico della Sicilia. Al termine dell’ultima era glaciale doveva essere comune sull’isola. Il riscaldamento climatico e l’attività umana lo hanno spinto a quote sempre più elevate ed aree più ristrette. All’inizio del secolo scorso lo si credeva estinto, ma nel 1957 fu riscoperto sulle Madonie, dove tuttora sopravvive una popolazione relitta di una trentina di esemplari.

Buglossa sarda

Buglossa sarda, fiore in via di estinzione in Italia
Il fiore della buglossa sarda – Foto di Alexandre Roux CC BY-NC-SA 2.0

Stato: EN – In pericolo
Dove cresce: Sardegna e Corsica
Nome scientifico: Anchusa crispa

La buglossa sarda cresce lungo i litorali sabbiosi della Sardegna del nord e della Corsica meridionale. Questo fiore, oggi in via di estinzione, ha un areale limitato a zone a forte pressione antropica ed è minacciato da urbanizzazione, turismo di massa, competizione con specie aliene. Il risultato è una popolazione sempre più ridotta e frammentata, che sarà messa in pericolo anche da variabilità genetica, fecondità e capacità dispersiva ridotte.

Aquilegia di Sardegna

Aquilegia di Sardegna, fiore in pericolo critico di estinzione
Aquilegia barbaricina, fiore endemico della Sardegna – Mario Pappacoda, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Stato: CR – In Pericolo Critico
Dove cresce: Sardegna
Nome scientifico: Aquilegia barbaricina

L’Aquilegia barbaricina è un fiore endemico della Sardegna, gravemente minacciato di estinzione. Appartiene alla famiglia delle ranuncolacee e fino al 1992 ne esistevano popolazioni censite sul monte Spada, nel Gennargentu e nei pressi di Orgosolo. Nonostante la rarità, l’Aquilegia barbaricina non è tutelata[2] e sopravvive oggi sul solo monte Spada.

Ibisco litorale

Ibisco litorale, fiore in pericolo critico di estinzione in Italia
Ibisco litorale, fiore in pericolo critico di estinzione in Italia – Foto di Mary Keim CC BY-NC-SA 2.0

Stato: CR – In Pericolo Critico (in Italia)
Dove cresce: Emililia-Romagna, Veneto
Nome scientifico: Kosteletzkya pentacarpos

Questo bel fiore color rosa pallido dall’aspetto vagamente esotico, sopravvive oggi solo in due regioni italiane, Veneto ed Emilia-Romagna. In passato è stato segnalato anche in Toscana, Lazio, Campania e Puglia[3]. Ama le zone umide, le paludi costiere, ma in seguito alle bonifiche è sopravvissuto in poche stazioni del litorale veneto e del ferrarese. A quanto pare la ridotta variabilità genetica ne avrebbe compromesso la fertilità e la capacità dispersiva, ma c’è una buona notizia: l’ibisco litorale non è presente solo in Italia e in altri paesi la sua situazione desta minore preoccupazione.

Zelkova siciliana

Zelkova siciliana, albero endemico della Sicilia, è in pericolo critico di estinzione
Zelkova sicula – Conservatoire botanique national de BrestCC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Stato: CR – In Pericolo Critico
Dove cresce: Sicilia
Nome scientifico: Zelkova sicula

La zelkova siciliana è rimasta sconosciuta alla scienza fino al 1991, quando fu individuata per la prima volta in natura dal botanico Giuseppe Garfì. Con l’alternarsi di periodi glaciali e interglaciali, il genere Zelkova è scomparso dall’Europa, tranne che a Creta (Zelkova abelicea) e in Sicilia. Sui monti Iblei sopravvivono due popolazioni relitte di Zelkova sicula, che si è adattata a vivere alle condizioni climatiche locali. In natura sopravvivono poche centinaia di individui, ma sono in corso programmi di conservazione e diffusione della specie.

Piante e alberi in via di estinzione nel mondo

Castagno americano

Castagno americano. Ci sono speranze per questo alebro, ancora oggi in pericolo critico di estinzione
I castagni americani di grosse dimensioni sono oggi rarissimi

Stato: CR – In Pericolo Critico
Dove cresce: Nord America
Nome scientifico: Castanea dentata

Robert Redford in A spasso nel bosco si trova di fronte a un raro esemplare di castagno americano, sui monti Appalachi. Al suo compagno di avventure, Nick Nolte, racconta la storia di questo albero sfortunato, oggi in pericolo critico di estinzione. Castanea dentata prosperava nel Nord America fino all’inizio del ‘900, quando negli Stati Uniti fu accidentalmente introdotto un fungo parassita, arrivato con castagni asiatici importati. Il fungo si diffuse senza controllo e ha portato il castagno americano sull’orlo dell’estinzione. Una catastrofe per la specie, ma anche per tutti gli animali e le persone che si nutrivano dei frutti di queste piante. I programmi di conservazione in corso danno speranza per il futuro.

Olmo americano

Olmo americano, albero in via di estinzione
Olmo americano – Msact, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Stato: EN – In pericolo
Dove cresce: Nord America
Nome scientifico: Ulmus americana

Un albero del Nord America, un fungo importato, il pericolo di estinzione: non vi parlo di nuovo di Castanea dentata, ma di Ulmus americana. Quest’albero è tutt’ora minacciato dalla grafiosi, una malattia fungina giunta nel 1928 dall’Europa che avrebbe ucciso almeno cento milioni di olmi americani. La rapida diffusione della malattia aveva fatto temere per l’estinzione di Ulmus americana, oggi non più considerato in pericolo critico: la grafiosi non colpisce gli individui più giovani. La scomparsa dei vecchi esemplari ha tuttavia cancellato interi paesaggi dominati da olmi imponenti.

Ippocastano

Anche l'ippocastano è considerato un albero in via di estinzione
Ippocastano, da qualche anno classificato come specie vulnerabile

Stato: VU – Vulnerabile
Dove cresce: Europa orientale
Nome scientifico: Aesculus hippocastanum

Questo albero, piuttosto comune lungo i viali delle nostre città, proviene dalle foreste della penisola balcanica e del Caucaso. Da qualche anno l’IUCN ha classificato questa specie come vulnerabile (VU)[4]. Ai soliti motivi – disboscamento, incendi, pressione antropica, cambiamenti climatici – si è aggiunta la diffusione della Cameraria ohridella, un piccolo lepidottero che danneggia le foglie degli ippocastani, causandone l’indebolimento e infine la morte.

Peccio di Koyama

Coni immaturi di peccio di Koyama, pianta in via di estinzione in Giappone
Coni immaturi di Peccio di Koyama – Foto di Plant Image Library CC BY-SA 2.0

Stato: CR – In Pericolo Critico
Dove cresce: Giappone
Nome scientifico: Picea koyamae

La specie prende il nome dal botanico giapponese Mitsua Koyama, che per primo la scoprì nel 1911. Cresce sulle montagne giapponesi dell’Honshu, tra i 1500 e i 2000 metri di altitudine[5] in gruppi di dieci, venti individui. In totale, sono rimasti in natura un migliaio di pecci di Koyama. Cresce molto lentamente e nelle aree soggette a tifoni, frane o incendi viene rimpiazzato da alberi a crescita rapida di valore commerciale. Le popolazioni sono molto frammentate e c’è poco scambio genetico tra loro.

Altri alberi e piante in via di estinzione

Nome comuneNome scientificoStatus IUCN
WollemiaWollemia nobilisCR – In Pericolo Critico
Pino del ParanàAraucaria angustifoliaCR – In Pericolo Critico
Aloidendron pillansiiAloidendron pillansiiCR – In Pericolo Critico
Cafè marronRamosmania rodriguesiCR – In Pericolo Critico
GinkgoGinkgo bilobaEN – In Pericolo
MetasequoiaMetasequoia glyptostroboidesEN – In Pericolo
Loicea maldivicaLoicea maldivicaEN – In Pericolo
Betulla di ChichibuBetula chichibuensisCR – In Pericolo Critico

Note

1 Wild apricot, Global Trees Campaign. https://globaltrees.org/threatened-trees/trees/wild-apricot/

2 Fonte: Wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/Aquilegia_barbaricina, link controllato il 13 aprile 2022.

3 Kosteletzkya pentacarpos (L.) Ledeb., Informatore botanico italiano, 2013. Pdf disponibile online: https://arpi.unipi.it/retrieve/handle/11568/623270/65578/Kosteletzkya.pdf

4 Over half of Europe’s endemic trees face extinction, IUCN, 2019. https://www.iucn.org/news/species/201909/over-half-europes-endemic-trees-face-extinction

5 Picea koyamae, Wikipedia, the free encyclopedia. https://en.wikipedia.org/wiki/Picea_koyamae

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