Perché andare a Hpa-an in Birmania?

Tra le tante mete turistiche del Myanmar, Hpa-an si trova ai margini dei principali itinerari di viaggio; e già questa sarebbe una buona ragione per dedicarle una visita. Località di passaggio per chi proviene dalla Thailandia o per chi procede verso la Birmania meridionale in direzione della città costiera di Mawlamyne e più in giù verso l’arcipelago delle Isole Mergui. Situata una cinquantina di chilometri nell’entroterra birmano, Hpa-an è la placida capitale dello Stato Karen ed è anche l’unico centro urbano di rilievo in un territorio costituito in gran parte da villaggi rurali e agglomerati di abitazioni costruite su palafitte in un mix di lamiera e legno.

Quello che più colpisce una volta giunti in prossimità della città di Hpa-an è il suo paesaggio naturale tra i più singolari, caratteristici e fotogenici di tutto il Myanmar. La generosità della natura in fatto di scorsi pittoreschi, vedute mozzafiato e panorami bucolici garantiscono, a chi soggiorna a Hpa-an, la promessa, ampiamente mantenuta, di non annoiarsi mai. Il paesaggio pianeggiante attraversato dal fiume Saluen, il secondo corso d’acqua più lungo della penisola indocinese dopo il Mekong, e lungo le cui sponde si è sviluppata Hpa-an, è interrotto da innumerevoli colline carsiche. Su tutte svetta l’imponente massiccio del monte Zwegabin, una decina di chilometri a sud della città.

Perché andare a Hpa-an?

Per i suoi templi in posizione scenografica, nascosti dentro anfratti rocciosi oppure in bilico sulla vetta di alture che mettono a dura prova gambe e polmoni. Per l’atmosfera tranquilla e le passeggiate sul lungofiume che alleviano la calura tropicale. Perché prendere un motorino ed esplorare il territorio circostante è un’esperienza che ti fa sperimentare la libertà del viaggio. Per la cucina Karen, tra le più gustose di tutta la Birmania.

Perché se cercate un luogo lontano dal turismo di massa, dove godere in pace della vera esperienza del viaggio, Hpa-an è il posto che fa per voi.

Cosa vedere a Hpa-an

La salita al Monte Zwegabin (Zwekabin)

Dovrebbero mettere un cartello all’inizio della salita e avvertire l’ingenuo turista occidentale dell’impresa in cui si sta imbarcando. Che scegliate il sentiero dal versante sud, oppure l’infinita scalinata di quello est, la salita al Monte Zwegabin è tosta, incredibilmente tosta. Portate acqua e integratori, viaggiate leggeri e prendetela con molta calma e pazienza. “Quanto manca” sarà la frase più ricorrente durante la salita, sostituita da una totale assenza di parole una volta arrivati in cima alla vetta e al suo monastero.

Monte Zwegabin
Monte Zwegabin

E però ne sarà valsa la pena. All’alba, il momento migliore per intraprendere la salita, a meno che non vogliate schiattare sotto il sole tropicale, il paesaggio sottostante è avvolto dalla nebbia, che poco a poco si dirada lasciando lo sguardo libero di vagare per decine e decine di chilometri. Il fiume Saluen si fa piccolo, la pagoda Kyauk Kalat minuscola e tutto attorno pinnacoli calcarei, campi di riso e villaggi. La terrazza sul lato nord ovest del monastero è il punto migliore per ammirare il paesaggio, per stirare le membra e godere di una meritata siesta in cima al mondo. 

La singolare pagoda Kyauk Kalat

Se c’è un luogo in cui la folla di turisti non manca è il parcheggio antistante la pagoda di Kyauk Kalat. Non lasciatevi intimorire, visto che sono innocui e come voi in visita in uno dei luoghi più singolari di Hpa-an. La silhouette della pagoda Kyauk Kalat è inconfondibile, specie nell’aria tersa del tramonto, quando i colori si fanno più tenui e le sfumature più intense. Un dente di roccia calcarea che si proietta verso l’alto ai piedi del Monte Zwegabin. Circondata da un lago artificiale, la pagoda di Kyauk Kalat è la dimostrazione dell’abilità dei monaci birmani di costruire luoghi di culto in posizioni drammaticamente scenografiche.

Pagoda Kyauk Kalat
Pagoda Kyauk Kalat

Si accede alla pagoda percorrendo un ponte in legno al di sotto del quale carpe gigantesche animano le acque del bacino artificiale. Una volta giunti sull’isolotto artificiale su cui sorge la pagoda si percorrono i pochi gradini a spirale che seguono il fianco del dente calcareo fino ad arrivare alla terrazza della pagoda Kyauk Kalat dove troverete numerosi birmani intenti a pregare e lasciare doni. È questo il posto migliore in cui sostare, dare un’occhiata al paesaggio circostante e riflettere su quanto si è fortunati nel trovarsi in un posto come questo.

Scimmie e grotte di Kawgun e Yathepyan

Grotta di Kawgun
Grotta di Kawgun

Prima di accedere alle grotte di Kawgun e Yathepyan dedicate un po’ di tempo a giocare con le scimmie che frequentano le grotte da molto prima del vostro arrivo. Animali simpatici e curiosi, il loro benvenuto è l’accoglienza migliore che potremmo ricevere. Sbrigati i convenevoli, passiamo ad esplorare la grotta di Kawgun, con le sue innumerevoli statue di Buddha, gli antichi bassorilievi che conservano ancora oggi i colori originali del periodo in cui furono realizzati (a partire dal VII secolo d.C.) e l’imponente statua del Buddha sdraiato al suo interno. La grotta di Kawgun è una tappa importante nei dintorni di Hpa-an per conoscere l’arte sacra e la ritualità del buddhismo theravada birmano. Soprattutto nei fine settimana, quando la grotta si riempie di pellegrini che ne animano le sale.

Grotta di Yathepyan
Grotta di Yathepyan

Meno ampia e di minor impatto scenografico rispetto alla precedente, la grotta di Yathepyan èpiuttosto un anfratto naturale sul fianco di una collina. Si sale pochi gradini, nulla di allarmante per carità, e si accede alla terrazza antistante la grotta. Le statue del Buddha ci accolgono in diverse posizioni delle mani. Il Buddha nel gesto dell’abhaya con la mano destra alzata e il palmo rivolto verso l’esterno, nella mudra del coraggio. Altrettanto comuni le statue del Buddha nella posizione Dhyana con le mani poggiate sul grembo e i pollici che si toccano, nella rappresentazione tipica dello stato meditativo.


restaurant

Dove mangiare

Una volta visitate le grotte di Kawgun e Yathepyan fate una sosta al Thai Village Restaurant. Il luogo è ben ombreggiato, il personale accogliente e la cucina fantastica. Latte di cocco, frutta fresca e cucina in stile birmano e thailandese. Entrambe le alternative sono assolutamente da provare. Il luogo è segnalato anche su Google Maps come Thai Village Restaurant.

Oltre il fiume: il monte Hpar-Pu

Arrivi allo scalcinato ormeggio di barche in legno lungo il fiume Saluen, poco distante dal centro della città e ti guardi intorno. Il monte Hpar-Pu si trova oltre il corso d’acqua, poche miglia che le lance a motore coprono rapidamente. Si sale a bordo lasciandoci alle nostre spalle il profilo della città e più in là quello del Monte Zwegabin. Ci aspetta un altro percorso di trekking, meno impegnativo, ma altrettanto suggestivo ed emozionante. Dalla pianura sottostante alla cima del monte Hpar-Pu, soste per foto a parte, ci vogliono, a prenderla con calma, una quarantina di minuti.

Mano a mano che si sale la vista diventa sempre più incredibile, una specie di mappa in cui sono facilmente riconoscibili i maggiori punti di interesse del territorio. Dalla vetta del Monte Hpar-Pu si vedono chiaramente le caratteristiche colline carsiche, lo Zwegabin, la città di Hpa-an e le infinite risaie che tappezzano i dintorni di Hpa-an. Portate con voi acqua e uno spuntino, visto che il luogo si presta a una lunga sosta, in attesa che il sole tramonti. Ricordate di mettervi d’accordo con il tizio che vi ha portato in barca: sarà felice di aspettarvi, dopo il tramonto, pagando qualche kyat in più, per l’attesa.

Khan Thar Yar: il lago al centro della città

Passeggiate birmane lungo le sponde del Lago Khan Thar Yar. Possibilmente al tramonto e di solito accompagnati dalla tanta gente del posto che sceglie il lungo lago per scattarsi selfie, chiacchierare, far giocare i bambini, suggellare promesse d’amore, mangiare un piatto di noodle oppure sorseggiare l’inconfondibile burma black coffe con un’improbabile aggiunta di lime.

Lago Khan Thar Yar
Lago Khan Thar Yar

Il lago Khan Thar Yar ha il non trascurabile ruolo di aggregatore sociale, trovandosi nel centro della città e in posizione strategica per ammirare l’inconfondibile sagoma del Monte Zwegabin (sì ancora lui) al tramonto. Il ponte che lo attraversa è un inno al romanticismo esotico, mentre il night market che ogni sera anima le vie di fianco al lago è una buona opportunità per immergersi nella cultura locale, popolato da gente del posto e pochi turisti.

Come arrivare a Hpa-an

Arrivare a Hpa-an da Yangon è piuttosto semplice: la strada è in buone condizioni, pianeggiante e senza curve o tornanti. L’opzione più comoda è il VIP bus, leggermente più costoso del bus normale, ma si tratta comunque di pochi euro; vale la pena fare un investimento di questo tipo, soprattutto nelle tratte di viaggio più lunghe. I VIP bus offrono ampie sedute e la possibilità di reclinare i sedili per riposare in tutta comodità. C’è anche la TV che offre un approfondimento unico sulla serialità televisiva birmana e i cantanti più in voga del momento. Qui di seguito una tabella con le destinazioni più importanti e il tempo di viaggio indicativo (fonte: https://12go.asia/en).

daamezzotempo
YangonHpa-anVIP Bus6h
MawlamyneHpa-anVIP Bus2h
MawlamyneHpa-anBarca4h
Kyaiktiyo (Roccia d’oro)Hpa-anBus4h
Mae Sot / Myawaddy borderHpa-anMini van/taxi5h

Clima e periodo migliore

Chi ha una certa esperienza di viaggi nel sud-est asiatico sa che il periodo migliore per visitare la penisola indocinese va da Novembre a Marzo. Il clima di Hpa-an in questi mesi è soleggiato e con scarse precipitazioni. La temperatura è piuttosto elevata e raggiunge durante le ore più calde della giornata i 36° per calare la sera intorno ai 19°.

Questo è senza dubbio il periodo migliore per visitare Hpa-an e il resto del Myanmar anche se i mesi di Aprile/Maggio e Settembre/Ottobre possono rivelarsi un’opzione da prendere comunque in considerazione.

Tenete presente che tra Aprile e Maggio le temperature tendono a salire per l’imminente arrivo dei monsoni, così come il livello di umidità. A Hpa-an in questi mesi le temperature possono toccare anche i 40° con un livello di umidità intorno al 90%. C’è da sudare e parecchio.

Tra Settembre e Ottobre il clima di Hpa-an è più tollerabile e avrete il vantaggio, non trascurabile, di poter ammirare la natura circostante in tutto il suo splendore, nutrita e irrigata dalle piogge monsoniche.

Spostarsi a Hpa-an

Il desiderio di partire all’esplorazione del territorio circostante è pari solo alla quantità di mezzi di trasporto disponibili. Potete scegliere tra scalcinate biciclette, tanto economiche quanto scomode, e moderne mountain bike, leggermente più costose, ma che vi garantiranno il ritorno in sella.

Oppure optare per scooter e motorini, questi ultimi con marcia a destra; ci vuole un po’ per imparare, ma poi vanno via che è una bellezza.

La terza opzione sono i taxi condivisi (vetture con autista) oppure i tour organizzati da tutte le guesthosue e gli hotel della città. Salirete a bordo di un pickup che vi porterà in giro a visitare le mete più interessanti nei dintorni di Hpa-an.

Per chi decide di visitare Hpa-an e il territorio circostante in totale autonomia, cosa peraltro piuttosto semplice e incredibilmente divertente, l’opzione migliore sono gli scooter o le moto. Superato l’affollato centro cittadino dove dovrete prestare attenzione alla quantità allarmante di abitanti del posto in sella alle due ruote, avrete campo libero per vagabondare dove più vi piace in totale libertà. Unico consiglio: munitevi di una mappa affidabile, visto che spesso le indicazioni dei luoghi di interesse sono scritte in alfabeto birmano (မြန်မာအက္ခရာ). Provate voi a capirci qualcosa!

Quale direzione prendere dopo Hpa-an?

Cavolo, siamo già in partenza, momento inevitabile in cui, a meno di avere un piano di viaggio prestabilito, ci troviamo di fronte all’immancabile bivio del viaggiatore. Vediamo dove possiamo andare dopo aver visitato Hpa-an.

Hpa-an veduta dalla grotta di Yathepyan
Hpa-an: veduta dalla grotta di Yathepyan

Oltre il confine: destinazione Thailandia

Verso est il confine con la Thailandia dista da Hpa-an circa 150 chilometri. Un itinerario piuttosto battuto dai viaggiatori, sia in un senso che nell’altro. Dalla città thailandese di Mae Sot potrete proseguire il viaggio verso Bangkok e Ayutthaya in bus o in aereo (solo Bangkok), mentre per chi volesse dirigersi a nord può prenotare i tanti bus che collegano Mae Sot a Chiang Mai in meno di sette ore.

Mawlamyne e Myanmar del sud

La prima tappa verso la Birmania meridionale potrebbe essere la città costiera di Mawlamyne raggiungibile da Hpa-an sia in bus che con uno suggestivo viaggio in battello. Il servizio fluviale non è più pubblico come un tempo, ma gestito da due compagnie private. Occorre pertanto prenotare il viaggio con un certo anticipo. Da Mawlamyne ci sono frequenti collegamenti in direzione sud verso le città di Kyaikkami (3 h), Thanbyuzayat (2 h) e Dawei/Tavoy (9 h) porta di accesso allo sconfinato arcipelago delle Isole Mergui.

Bago e il Myanmar centrale

Caotica e affollata città a due ore di bus da Yangon, Bago è uno snodo fondamentale per chi intende proseguire il viaggio verso il Myanmar centrale: destinazione Meiktila, Mandalay e Lago Inle. Vale la pena trascorrere una notte qui per visitare la città con le sue pagode, i palazzi e i templi. Le opzioni sono sostanzialmente due: viaggio veloce in bus, oppure via treno, lento, economico e incredibilmente affascinante. Quest’ultima alternativa è da provare se avete pazienza e un po’ di tempo a disposizione. I ritardi infatti possono essere frustranti, ma come italiani siamo comunque temprati alla severa scuola delle Ferrovie dello Stato.

Ritorno a Yangon

Per chi decidesse di tornare a Yangon, si apre un ventaglio di itinerari di viaggio molto ampio. La scelta  del mezzo da prendere dipende dal tempo, dalla disponibilità economica del viaggiatore e da eventuali idiosincrasie personali rispetto a questo o quell’altro mezzo di trasporto. Giusto per fare qualche esempio (fonte: https://12go.asia/en):

DaAMezzoTempo
YangonNgapaliAereo55 min
YangonMandalayAereo1 h 20 min
YangonBaganAereo1h 20 min
YangonHe Hoe (Lago Inle)Aereo + Taxi2 h
YangonNgapaliVIP Bus11 h
YangonMandalayVIP Bus15 h
YangonBaganVIP Bus10 h
YangonLago InleVIP Bus11/12 h

Hpa-an, consigli di viaggio

Consapevole di non aver risposto a tutte le vostre domande, resto a disposizione per i viaggiatori, curiosi ed esploratori che intendono organizzare un viaggio a Hpa-an. Contattatemi pure all’indirizzo terraincognita.earth.

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