Evora, guida alla città museo del Portogallo

Se decidete di visitare Evora scoprirete un Portogallo tutto particolare. È definita come la città museo e, una volta sul posto, vi renderete conto perché. Basta passeggiare per le sue vie, fermarsi nelle piazze, allontanarsi un po’ dal centro per rendersi conto della sua antichità, degli strati di storia che si sono accumulati e che sono arrivati miracolosamente fino ai giorni nostri.

A differenza di altre città portoghesi, come Lisbona, è stata risparmiata dal terremoto del 1755[1] e conserva resti romani come il Tempio di Diana (all’interno della città) fino alle testimonianze storiche meno antiche, compresa la cattedrale Sé che con il suo misterioso chiostro gotico e la splendida terrazza panoramica vale da sola una visita a Evora. E allontanandosi dalla cittadina ci sono resti megalitici tra i più antichi del mondo.

Perché visitare Evora? Ecco un elenco di motivi:

  • è davvero una città museo;
  • è facilmente raggiungibile da Lisbona (vedi come);
  • si esplora comodamente a piedi;
  • è bellissima, ma meno turistica di altre città portoghesi;
  • adatta sia a gite di un giorno che a soste più lunghe;
  • la sua reputazione gastronomica  e le pastelarias;
  • il centro storico è patrimonio mondiale Unesco[2];
  • i siti megalitici e il turismo astronomico nei dintorni di Evora.

Un ultimo motivo è che ci sono stato e vi garantisco che vale la pena visitarla. Andiamo a scoprirla con questa guida.

Consigli di viaggio

Evora si può visitare in qualsiasi stagione, con qualche precauzione. Le estati qui sono davvero calde e pertanto nelle ore centrali della giornata prevedete qualche sosta. Primavera e autunno sono le stagioni ideali, ma anche l’inverno va benissimo. Dicembre è il mese più piovoso, per cui se pensavate a una gita di un giorno da Lisbona, guardate le previsioni e scegliete il giorno più soleggiato.

Evora in una bella giornata d'inverno
Evora in una bella giornata d’inverno

La città vi impegnerà almeno una giornata intera per la ricchezza di cose da vedere, ma non per le sue dimensioni. L’ideale è visitarla camminando, le mura sono a pochi minuti a piedi dalla stazione dei treni e il centro storico è relativamente piccolo. Perdetevi letteralmente tra le mura del paese, Evora è piena di angoli deliziosi da gustare con il vostro ritmo, da fotografare e molto spesso non segnati nelle guide. Detto questo, ci sono secondo me alcuni must see da non tralasciare:

  • la cattedrale Sé;
  • il tempio di Diana;
  • l’acquedotto che ingloba case e negozi.

Scelta personalissima questa dei must see, sono le parti della città che per motivi diversi mi hanno emozionato di più. Per il resto affidatevi al vostro istinto, a quello che vi suggerisce il corpo sul momento. E se volete continuate a leggere questa guida!

Come arrivare a Evora da Lisbona

I collegamenti tra Lisbona ed Evora sono buoni, potete scegliere sia treno che bus.

Treno. È il mezzo più comodo e che personalmente ho scelto, ma con una avvertenza: ci sono solo quattro corse nei giorni feriali, tre il sabato e la domenica. Ma almeno nei giorni feriali gli orari sono buoni: al momento in cui scrivo dal lunedì al venerdì i treni partono dalla stazione Lisboa Oriente alle 7:02 e 9:02 (ce ne sono altri due nel pomeriggio, 17:02 e 19:02) mentre per tornare da Evora nel pomeriggio ci sono le corse delle 16:57 e 19:06. Il tempo di percorrenza è di circa 1h35 (da Rossio e Santa Apolonia è maggiore). Potete quindi ad esempio scegliere di partire la mattina alle 9:02 e tornare con uno dei due treni del pomeriggio, c’è il tempo sufficiente per una gita giornaliera. Il costo per tratta è di 12,45€. Ho fatto il biglietto in stazione andata e ritorno, per cui sono rimasto sorpreso che il prezzo fosse scontato, 22,50€ anziché 24,90€.

Maggiori info sul sito ufficiale delle ferrovie portoghesi.

Bus. I collegamenti sono molto più frequenti, una ventina al giorno. La compagnia è la Rede Expressos e i bus partono dalla fermata Sete Rios (clicca qui per la mappa Google). Il tempo di percorrenza, variabile a seconda degli orari, è di circa 1h40. Il costo del biglietto è di circa 12€ ed è acquistabile online, basta mostrare la ricevuta digitale prima di salire sul bus.

Maggiori info sul sito ufficiale di Rede Expressos.

Evora cosa vedere

Cattedrale

Non sono un amante delle cattedrali e delle chiese, di solito dedico loro una visita di pochi minuti o non entro affatto. La cattedrale ha fatto eccezione e ci ho trascorso più di un’ora. Bella e ricca la parte interna, i marmi, gli azulejos, il rosone, ma c’è di più. Scegliete il biglietto che include anche l’ingresso alla torre e non ve ne pentirete. Si accede alla terrazza panoramica (foto di copertina) e il panorama è (davvero) mozzafiato. Nelle giornate chiare potete apprezzare una splendida vista sulla città, le campagne e il territorio circostante, un’esperienza da non perdere.

Chiostro della cattedrale di Evora
Chiostro della cattedrale di Evora

Visitata la torre, scendete nel chiostro gotico, dove almeno in inverno c’è un bel contrasto tra l’aspetto severo e misterioso dell’edificio e i colori del giardino interno, con gli aranci carichi di frutti. Camminando lungo il chiostro potreste notare dei piccoli ingressi agli angoli, non sono ben visibili né segnalati, ma sono percorribili: salite le scalette e vi troverete sul “tetto” del chiostro, un po’ più basso della terrazza panoramica della cattedrale, ma pure sempre da visitare.

C’è anche il museo di arte sacra, ma se non siete appassionati lo potete saltare.

Tempio romano

Noi italiani siamo così abituati ai siti archeologici romani che la visione di un tempio ormai non ci impressiona più. Ma potreste stupirvi anche voi nel trovare un tempio romano, non spettacolare ma decisamente ben conservato all’interno delle mura di Evora. Viene tutt’ora chiamato tempio di Diana, ma è stato chiarito che il tempio era in realtà dedicato ad Augusto.

Il tempio romano di Evora (Tempio di Diana)
Il tempio romano di Evora (Tempio di Diana)

Il tempio è uno dei monumenti simbolo della città, è a pochi passi  dalla cattedrale ed è improbabile che non vi ci imbattiate, ma non lasciatevelo sfuggire!

Acquedotto Água de Prata

Camminando per le vie di Evora scoprirete la presenza di un acquedotto. Al contrario del tempio di Diana, questo non è stato costruito dai romani. L’acquedotto Água de Prata (significa “acqua d’argento”) è stato realizzato nel sedicesimo secolo e progettato dall’architetto Francisco de Arruda, lo stesso della torre di Belem (Lisbona), con lo scopo ovviamente di portare acqua alla città.

L'acquedotto di Evora appena fuori le mura della città
L’acquedotto di Evora appena fuori le mura della città

Diventa ben visibile nella parte nord/nord ovest di Evora, ad esempio nei pressi di Porta da Lagoa e uscendo dalle mura. Ma è all’interno delle mura che diventa ancora più interessante. Tra le colonne sono state costruite case e negozi e diventano sempre più basse mano a mano che ci si avvicina alla fine dell’acquedotto. Divertitevi a seguirlo fino a trovare l’arco alto poco più di un metro, come vedete dalla foto bisogna inchinarsi per attraversarlo (la porta della casa a destra dà una misura dell’altezza):

L'arco più basso dell'acquedotto di Evora
L’arco più basso dell’acquedotto di Evora

Le viuzze di Evora

Non c’è un angolo di Evora che non valga la pena di vedere, prevedete del tempo da dedicare all’esplorazione della cittadina, senza una meta e senza mappa. Ogni angolo è una scoperta, un piccolo scorcio da fotografare, e qualche volta anche nuove sfumature: Evora non è colorata come Obidos, predominano il bianco e il giallo, ma troverete qua e là altri colori. Tra le vie centrali, la sera non perdetevi una passeggiata (e magari una sosta) in Alcarcova de Baixo, tra le sue luci e i ristorantini.

Praça do Giraldo

Arrivando a piedi dalla stazione e risalendo lungo le vie del paese, è quasi impossibile non imbattersi in Praça do Giraldo, la piazza principale della città. Una bella fontana, i portici, i caffè e la chiesa sullo sfondo: c’è tutto quello che serve per sentirsi immersi nella rilassata atmosfera di questa cittadina portoghese. Partite da qui per esplorare le intricate viuzze del centro e arrivare fino alla cattedrale Sé e al tempio romano.

Praça do Giraldo
Praça do Giraldo

Capela dos ossos (la cappella delle ossa)

È il luogo più lugubre e insolito della città. La Capela dos ossos è situata all’interno della Igreja de São Francisco (chiesa di San Francesco) e le sue pareti sono ricoperte di teschi e ossa umane. A quanto pare le ossa provengono dai cadaveri di oltre 5000 persone e l’intento dell’ideatore – un monaco francescano – sarebbe stato quello di comunicare il mistero della morte e la fragilità della vita e probabilmente ci è riuscito. Un luogo decisamente fuori dal comune, a voi la scelta se visitarlo o meno.

Università di Evora

Sono stato un solo giorno a Evora e ho dovuto fare delle scelte, ho preferito dedicare tempo all’esplorazione della città e rinunciare all’università. Fossi rimasto due giorni l’avrei inserita nella mia lista delle cose da vedere. La sua importanza nella storia della città, il chiostro rinascimentale e le aule decorate con azulejos valgono una visita.

Megaliti di Evora e paesaggi dell’Alentejo

Parlare di megaliti fa subito pensare a Stonehenge e ad altri siti archeologici misteriosi, ma a meno di 20 chilometri da Evora si trovano reperti megalitici tra i più antichi al mondo. Il più spettacolare è il cromlech Almendres, risalente a 7000 anni fa e di due millenni più antico di Stonehenge. Qui si trova per l’appunto un cromlech, ossia una struttura megalitica − formata in questo caso da un centinaio di menhir, singoli blocchi di pietra − disposti a formare un ellisse. Non distante dal cromlech si trova il menhir Almendres, un singolo blocco di pietra alto circa 4 metri.

Cromlech Almendres
Cromlech Almendres

L’altro sito megalitico è il dolmen di Zambujeiro (Anta Grande do Zambujeiro), interessante dal punto di vista storico ma sicuramente meno spettacolare del cromlech Almendres.

I due siti sono facilmente raggiungibili in auto da Evora e sono una buona occasione per godersi i paesaggi di questa parte dell’Alentejo e le sue distese di querce da sughero. Una buona alternativa sono le escursioni e tour di un giorno, con partenza da Evora.

Tour ai siti megalitici di Evora
Escursioni e visite ai siti megalitici di Evora, tour privati di un giorno

Cromlech di Evora, gita di un giorno

Turismo astronomico

A una quarantina di chilometri da Evora si trova la Dark Sky Alqueva Reserve, forse il luogo migliore per praticare turismo astronomico in Portogallo. I dintorni del lago Alqueva hanno un cielo notturno particolarmente buio, l’ideale per osservare stelle, pianeti e Via Lattea. Non solo per gli appassionati di astronomia, ma per tutti coloro che desiderano stupirsi a osservare un cielo buio, non disturbato dalle sempre più invadenti luci delle città. Il gruppo Dark Sky Alqueva organizza attività per tutti, esperti e non, per ammirare il cielo in maniera sia tradizionale sia originale: dalle semplici serate di osservazione, fino alle gite notturne in canoa. Tutte le info qui.

Cibo dell’Alentejo

Evora non è solo città museo, è anche il luogo in cui gustare la rinomata gastronomia dell’Alentejo e le squisite pastelarias.

La cucina dell’Alentejo è fatta per lo più di piatti rustici, fatti per nutrire generazioni di lavoratori. Ecco che tra le specialità regionali trovate:

  • ensopado de borrego, stufato di agnello;
  • açorda alentejana, una sorta di zuppa non cucinata a base di olio, aglio, erbe aromatiche e servita con un uovo in camicia sopra le fette di pane;
  • porco alentejana, una gustosa combinazione tra carne di maiale e vingole;
  • migas com carne de porco, un piatto “povero” fatto con pane avanzato, aglio, spezie e maiale brasato;
  • i formaggi;
  • i dolci (le pastelarias).

Tra le vie di Evora troverete numerose pasticcerie, fermatevi per una sosta ristoratrice in attesa della cena o per proseguire le vostre esplorazioni con un carico di buona energia.

Note

1 Nel 1755 Lisbona fu semidistrutta dal terremoto e dallo tsunami che ne conseguì, con onde di altezza stimata fino a 15 metri. Per approfondire https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_di_Lisbona_del_1755

2 Pagina Unesco dedicata al centro storico di Evora https://whc.unesco.org/en/list/361

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