Guida di viaggio all’Isola di Skye, Scozia

L’isola di Skye, in Scozia, è adagiata lungo la costa nord occidentale delle Highlands scozzesi. Vista su una mappa, ricorda vagamente la forma di un rapace in volo e a quanto pare il suo nome deriva dalle parole norrene Ski (nuvola) e Ye (isola). In gaelico è invece chiamata An t-Eilean Sgitheanach, che significa isola alata. La parte centrale di Skye è montagnosa e da qui partono le varie penisole che sembrano a tutti gli effetti le ali dell’isola.

Nuvole, ali, tutto nell’etimologia Skye rimanda al cielo, e forse non è un caso. Due anni fa il geologo Simon Drake ha scoperto i frammenti di un meteorite che circa 60 milioni di anni fa avrebbe colpito l’isola e intensificato l’attività vulcanica che ha dato vita alle penisole in cui si trovano alcuni dei paesaggi più belli da vedere sull’isola di Skye, dall’Old Man of Storr al Kilt Rock.

Paesaggio dell'isola di Skye, sullo sfondo il monolito dell'Old Man of Storr
Paesaggio dell’isola di Skye, sullo sfondo il monolito dell’Old Man of Storr, penisola di Trotternish

È stato un meteorite a mettere le ali a Skye, che però non si è mai staccata più di tanto dalla costa e dalla cultura scozzese. Skye è schiettamente scottish, qui il 30% della popolazione parla gaelico, vi si distilla uno degli scotch whisky più conosciuti e apprezzati al mondo[1], ­ha una storia fatta di invasioni vichinghe e di lotte intestine tra i clan MacDonald e MacLeod.

Eppure, nonostante il ponte Skye Crossing che collega l’isola alla terraferma[2], Skye resta per certi aspetti un mondo a parte, a partire dai suoi paesaggi, che sono un unicum in tutta la Scozia. Qui arrivano turisti, viaggiatori, escursionisti e fotografi da tutto il mondo per ammirare scorci unici e romantici, fare trekking su sentieri che assecondano principianti ed esperti, scattare foto a tramonti, cascate e scogliere a picco sul mare, misteriose case in pietra abbandonate.

Le rovine di un edificio in pietra abbandonato sull'isola di Skye
Rovine di un edificio in pietra abbandonato, isola di Skye

Avete già capito che le cose da fare e vedere sull’isola di Skye sono davvero tante e vale la pena esplorarla in più giorni. E se anche il vostro viaggio in Scozia fosse troppo breve, va bene anche un solo giorno per avere un assaggio dell’isola e avere così una buona scusa per tornarci per un soggiorno più lungo.

Come arrivare sull’isola di Skye

Arrivare all’isola di Skye fa parte del viaggio. In alcuni casi il percorso verso l’isola può essere un’esperienza unica, in treni che attraversano alcuni tra i più bei paesaggi scozzesi, o persino in traghetto, dimenticando per un po’ il ponte ultimato nel 1995.

Da Inverness a Skye

Non ci sono aeroporti sull’isola di Skye e il più vicino è quello di Inverness, la cosiddetta capitale delle Highlands. Non conviene andare in aereo dall’Italia fino a Inverness. Meglio un volo diretto su Edimburgo, dedicare qualche giorno alla città e dintorni e poi prendere un treno o un bus per Inverness. I bus sono più economici (si trovano biglietti a meno di 20€), i treni sono più rapidi, comodi e sicuramente più ecologici. Per un’esperienza prettamente British, una buona opzione è il Caledonian Sleeper Train, che dal 1873 fa servizio notturno da Londra fino alla Scozia, facendo tappa anche a Edimburgo e Inverness.

Giunti a Inverness, avete diverse opzioni.

Noleggiare un’auto, anche alla stazione di Inverness. Questa opzione vi dà la possibilità di muovervi liberamente sull’isola di Skye, ma anche di fare un viaggio panoramico. Ci sono diverse strade che collegano Inverness a Skye, una di queste passa lungo le sponde di Loch Ness, dove vi potete fermare ad ammirare il Castello di Urquhart; e una volta imboccata l’A87 e giunti vicini all’isola, potete dedicare una sosta per fotografare il Castello di Eilean Donan.

Il Castello di Urquhart, in Scozia
Il Castello di Urquhart

Prendere il treno da Inverness a Kyle of Lochalsh, un’opzione che consente di godersi splendidi paesaggi in totale relax. Giunti a destinazione, occorre attraversare il ponte (3 km) per arrivare sull’isola di Skye: lo si può fare a piedi (ci sono apposite piste pedonali) o in bus che portano fino a Portree, la pittoresca capitale dell’isola.

Prendere il bus da Inverness fino a Skye, che vi condurrà a Portree in circa tre ore e mezzo.

Fare un tour di gruppo da Inverness. È l’opzione più comoda, forse la migliore per chi ha solo un giorno da dedicare all’isola. Sono numerosi i tour di un giorno in partenza da Inverness che prevedono visite e soste ai più bei luoghi da vedere a Skye, come le piscine delle fate (Fairy Pools), Portree, il Kilt Rock e altro ancora.

Tour sull’isola di Skye
Tour di uno o più giorni, partenze da Inverness e altre città della Scozia

Tour sull'isola di Skye

Da Glasgow

Glasgow è una città dall’atmosfera vibrante e moderna ed è servita dall’Aeroporto Internazionale e dall’Aeroporto di Prestwick. È senz’altro più distante da Skye rispetto a Inverness, ma anche partendo da qui ci sono diverse opzioni: noleggio auto, treno, bus, e tour.

Noleggiando un’auto potete costeggiare la parte occidentale di Loch Lomond, continuare lungo la A82 passando per Glencoe, Fort William e prendere poi l’A87 che porta fino a Skye. È un viaggio attraverso alcuni dei più bei paesaggi della Scozia, forse superati in fascino da quelli godibili attraverso il treno che parte da Glasgow Queen Street e arriva fino a Mallaig, sulla costa. Un viaggio non certo breve, più di cinque ore, eppure questa tratta della West Highland Line di ScotRail è spesso inserita tra le ferrovie più panoramiche al mondo.
Giunti a Mallaig, occorre prendere il traghetto che porta fino ad Armadale, sulla costa meridionale di Skye.

La West Highland Line passa sul Glenfinnan viaduct
La West Highland Line passa sul Glenfinnan viaduct, divenuto celebre grazie ai film di Harry Potter

Altre opzioni disponibili da Glasgow sono il bus e i tour organizzati di due o più giorni.

Da Edimburgo

Edimburgo è più distante da Skye rispetto a Inverness e a Glasgow, ma anche da qui non mancano buone soluzioni per raggiungere l’isola, tra cui l’auto a noleggio. La via più diretta è probabilmente quella di prendere la M90 fino a Perth e da qui proseguire lungo la A9 per infine ricongiungersi con l’A87 che prosegue fino a Skye; l’A9 costeggia il Cairngorms National Park e va lasciata in corrispondenza di Dalwhinnie, cittadina famosa per la sua distilleria. Una alternativa è lasciare Edimburgo in direzione di Stirling, puntare verso il  Loch Lomond & The Trossachs National Park e, in corrispondenza di Crianlarich, prendere la A82 e passare per Glencoe e Fort William, riprendendo quindi la seconda parte del percorso da Glasgow che abbiamo visto sopra.

Per arrivare in treno a Skye da Edimburgo, occorre prima arrivare a Inverness. Il percorso in bus è impegnativo e lo sconsigliamo. Una buona opzione sono i tour di tre giorni a Skye che partono da Ebimburgo e che in qualche caso prevedono soste in località panoramiche delle Highlands.

Tour sull’isola di Skye
Tour di uno o più giorni, partenze da Edimburgo e altre città della Scozia

Tour all'isola di Skye

Cosa vedere sull’isola di Skye

È difficile fare un elenco delle cose da vedere sull’isola di Skye e spiegarne il perché. Da un lato è piena di angoli selvaggi e romantici, dall’altro le bellezza di questi luoghi è difficile da raccontare con le parole. È per questo che più in basso troverete un elenco delle cose da vedere a Skye, accompagnato solo da fotografie e brevi testi.

Per aiutarvi a orientarvi tra i luoghi che elencherò, trovate di seguito una mappa di Skye e subito una breve indicazione di massima per orientarvi: nella parte centrale di Skye si trovano i monti Cuillin, ricchi di sentieri e montagne per gli amanti di trekking e alpinismo; dal centro montuoso di Skye si diramano diverse penisole che, soprattutto a nord dell’isola, sono ricche di luoghi magici da visitare e fotografare. Buona esplorazione.

Quiraing

Il Quiraing è un altopiano vulcanico situato nella penisola di Trotternish, nord est di Skye.

Quiraing, isola di Skye
Quiraing, isola di Skye – Foto di Chris Golightly CC BY-NC-SA 2.0

The Old Man of Storr

The Storr è una montagna situata a sud del Quiraing, nella penisola di Trotternish. Il punto più noto di questa montagna è l’Old Man of Storr, un monolito di 55 metri dalla caratteristica forma appuntita.

L'inconfondibile forma appuntita dell'Old Man of Storr
L’inconfondibile forma appuntita dell’Old Man of Storr

Kilt Rock e Mealt Falls

Antiche scogliere che sembrano un kilt scozzese e una cascata a picco sul mare. Penisola di Trotternish.

Mealt Falls e Kilt Rock
Le Mealt Falls, sullo sfondo le scogliere che sembrano un kilt scozzese (Kilt Rock)

Portree

Il capoluogo dell’isola di Skye, con la caratteristica via del porto con le casette colorate. Penisola di Trotternish.

Portree, cittadina capoluogo dell'isola di Skye
Portree, capoluogo di Skye

The Fairy Glen

Una piccola valle fatata. Penisola di Trotternish.

The Fairy Glen, una piccola valle fatata sull'isola di Skye
The Fairy Glen – Foto di Simon Brisebois CC BY-SA 2.0

Castello di Dunvegan

Il castello del clan MacLeod[3].

Dunvegan Castle, isola di Skye. Il castello del clan MacLeod
Castello di Dunvegan

Castello di Armadale

Il castello del Clan Donald, oggi sede del Museum of the Isles[4].

Castello di Armadale – Foto di Mike Peel. / CC BY-SA

Monti Cuillin

I monti Cuillin sono il nucleo montuoso centrale di Skye, dove si raggiunge l’altezza massima dell’isola (992 metri).

Veduta dello Sgùrr nan Gillean, appartenente ai monti Cuillin – Diliff / CC BY-SA

The Fairy Pools

Ai piedi settentrionali di monti Cuillin (Black Cuillin) si trovano le piscine delle fate (fairy pools).

Le piscine delle fate, isola di Skye – Foto di Vincent Leroy CC BY-NC-ND 2.0

Neist Point

Bellissime scogliere e un faro. Penisola di Duirinish, nord ovest di Skye.

Il faro di Neist Point, all'estremo ovest di Skye
Il faro di Neist Point, all’estremo ovest di Skye – Foto di Chris Golightly CC BY-NC-SA 2.0

Talisker Bay

Una baia, una spiaggia con sabbia e sassi, una cascata a picco sul mare.

Talisker Bay, isola di Skye
Talisker Bay – Foto di Chris Golightly CC BY-NC-SA 2.0

La distilleria Talisker

La distilleria che produce lo scotch whisky più famoso dell’isola di Skye.

L’esterno della distilleria Talisker – Foto di Cizeta111 CC BY-NC 2.0

Consigli di viaggio

Quando andare

Sapete come arrivare e cosa vedere sull’isola di Skye, quali altri consigli vi servono?  Se volete godervi al meglio il tempo trascorso sull’isola, potreste evitare due cose che possono diventare particolarmente fastidiose: i moscerini delle Highlands (Highland midge) e le folle di turisti. Queste ultime possono rendere difficoltoso il soggiorno, mentre i moscerini pungono per succhiare il sangue, lasciando spesso irritazioni sulla pelle che possono durare ore o giorni, a seconda dell’individuo[5]. Folle umane e moscerini delle Highlands raggiungono il loro picco ad agosto; un periodo che, se possibile, è da evitare.

In Scozia la stagione dei midges inizia nella seconda metà di maggio circa, ma di norma in questo periodo ci sono in giro solo gli individui che non attaccano umani e animali. Gli individui che mordono iniziano a diffondersi nella prima metà di giugno e la stagione finisce a settembre. Essendo un aspetto che può impattare negativamente sul vostro soggiorno a Skye e in Scozia, potete consultare questa mappa con le previsioni sulla diffusione dei moscerini delle Highlands.

L'isola di Skye in inverno
Panorama invernale dell’isola di Skye

Dal punto di vista meteo, il periodo migliore per visitare Skye va da maggio a settembre. Luglio e agosto sono i mesi più affollati, per cui se non vi spaventa un po’ di freddo, aprile e maggio sono probabilmente i mesi migliori: ancora non ci sono i midges e insieme a giugno e luglio sono i mesi più asciutti. L’inverno a Skye può essere piuttosto freddo, ma troverete l’isola piacevolmente “vuota”.

Isola di skye: un giorno, due giorni, quanti giorni?

Quanti giorni stare sull’isola di Skye?

Se non avete tempo a disposizione, vale la pena trascorrerci anche un solo giorno, purché la partenza sia da Inverness: da Glasgow o da Edimburgo le ore di viaggio sarebbero davvero troppe per una gita di un giorno. Una buona soluzione è quella di starci una notte, esplorare l’isola con più calma, prendervi il tempo per osservare con più attenzione i paesaggi, assaporarvi l’atmosfera dei luoghi che visitate; e trascorrere una sera nella romantica Portree, o in altri villaggi dell’isola.

Un soggiorno di due notti e tre giorni consente di dedicare ad esempio un’intera giornata al trekking, quella centrale, assicura più tempo per le fotografie ma anche per i luoghi dell’isola fuori dai soliti circuiti turistici; qui ogni spiaggia, insenatura, o tratto di strada hanno un fascino speciale.

Isola di Raasay
Foto scattata da Raasay, in secondo piano l’isola di Skye – Foto di Aiteann CC BY-NC-SA 2.0

Più di due notti sull’isola di Skye? È una buona idea. Tenete presente che l’isola è davvero grande (ha un’area di 1.656 km², come una provincia italiana medio piccola) e le distanze sono più ampie di quello che potreste aspettarvi. Se vi piace il trekking, esplorare i luoghi nei dettagli e più in generale il turismo slow, tre notti sono un ottimo compromesso; in questo caso potreste dedicare una giornata alla visita dell’isola di Raasay, raggiungibile da Skye con un traghetto che parte da Sconser. Oltre che per le bellezze paesaggistiche e archeologiche, Raasay è nota per una distilleria che produce Scotch Whisky e Gin.

Fotografia sull’isola di Skye

Aspre scogliere a picco sul mare, cascate, paesaggi pittoreschi, pecore lungo la strada, condizioni meteo e di luce estremamente variabili e singolari. Questa è l’isola di Skye e la fotografia è uno dei motivi che spingono persone da tutto il mondo a trascorrervi qualche giorno. Neist Point, l’Old Man of Storr e la Talisker Bay sono tra i luoghi più fotografati, ma qui ogni scorcio è buono per realizzare bellissimi scatti.

Sull’isola di Skye ogni scorcio è buono per realizzare grandi scatti – Foto di Chris Golightly CC BY-NC-SA 2.0

Sarà il vostro occhio insomma la guida migliore per trovare i luoghi da fotografare a Skye, in ogni caso vi elenchiamo 10 tra i migliori:

  • Neist Point;
  • The Old Man of Storr;
  • Elgol beach;
  • The Quiraing;
  • The Fairy Pools;
  • The Fairy Glen;
  • Talisker Bay;
  • Sligachan bridge;
  • Loch Fada;
  • Loch Cill Chriosd.

Tenete presente che, soprattutto al tramonto e in alta stagione, i punti elencati potrebbero essere frequentati da numerosi fotografi.

Per ottenere il meglio dagli scatti sull’isola di Skye, l’ideale sarebbe equipaggiarsi di:

  • treppiede;
  • filtro ND;
  • polarizzatore.

Se non riuscite a portarvi dietro un treppiede, pazienza, saranno più che sufficienti un polarizzatore e obiettivi stabilizzati. E per il resto, occhio alla luce e alla composizione, visto che i soggetti da fotografare non mancheranno!

Per viaggi fotografici all’isola di Skye, o semplici escursioni fotografiche di poche ore, potreste trovare interessanti le proposte della Skye Photo Academy.

Foto e immagini dell’isola di Skye

Elgol beach, isola di Skye
Elgol beach, sullo sfondo i monti Cuillin (Black Cuillin) – Foto di Chris Golightly CC BY-NC-SA 2.0
Sligachan bridge, isola di Skye
Sligachan bridge – Foto di Chris Combe CC BY 2.0
Loch Curuisk
Loch Curuisk, uno dei luoghi più selvaggi dell’isola di Skye
Pecore sull'isola di Skye
A quanto si dice, sull’isola di Skye risiedono diecimila persone e centomila pecore
Coral Beach, isola di Skye
Foto scattata da Coral Beach, spiaggia di sabbia bianca sull’isola di Skye – Foto di Patrick CC BY-NC 2.0

Note

1 Il Talisker, che lo scrittore Robert Louis Stevenson in una sua opera definì come il re delle bevande: “The king o’ drinks, as I conceive it, Talisker, Islay, or Glenlivet.

2 Lo Skye Crossing è composto dallo Skye Bridge, che collega Skye all’isolotto di Eilean Bàn, e dal viadotto Carrich, che collega Eilean Bàn alla terraferma.

3 Sito ufficiale: https://www.dunvegancastle.com/

4 Sito ufficiale: https://www.armadalecastle.com/

5 Per approfondire: https://en.wikipedia.org/wiki/Highland_midge

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