Laghi giapponesi: guida a i 15 più belli, limpidi e colorati

Ho scoperto che il Giappone è un paese ricco di bellissimi laghi quasi per caso. Nel mio primo viaggio nel paese del sol levante mi ero concentrato sul Kansai e non avevo incluso laghi nel mio itinerario; un giorno ho deciso di visitare il castello di Hikone e pur avendo visto la sua posizione sulla mappa, solo una volta arrivato mi sono reso conto che si affacciava su un lago circondato da montagne innevate. Era inverno e questo è stato il mio primo impatto con il Biwako, il più grande lago del Giappone.

I giapponesi tengono molto ai loro specchi d’acqua dolce, come del resto al territorio e alla natura. Tutti i laghi che ho visitato sono estremamente puliti, ben curati, con la sicurezza al primo posto. Sentieri, piste ciclabili, noleggio barche e canoe, aree per pic-nic, gazebo, e i tanti pannelli informativi rendono interessanti anche i più anonimi laghi artificiali. Sarete sorpresi dai tanti bacini artificiali presenti in Giappone, spesso meta di turismo locale. I laghi più spettacolari sono quelli di origine naturale, in molti casi di origine vulcanica e formatisi per l’accumulo di acqua in antiche caldere vulcaniche. In totale, gli specchi d’acqua dolce occupano circa l’1% della superficie del paese.


In questo viaggio tra i laghi giapponesi ci sposteremo da nord a sud lungo le tre isole più grandi: Hokkaido, Honshu e Kyushu. Scopriremo gli specchi d’acqua dolce più belli e curiosi del Giappone.

Laghi giapponesi: Hokkaido

Lago Shikotsu (Shikotsuko, 支笏湖)

Il lago Shikotsu è noto in Giappone per le sue acque cristalline, valutate più volte come le più trasparenti tra tutti i laghi del paese[1]. È circondato da tre montagne vulcaniche, è a soli 50 minuti di auto dall’aeroporto Shin-Chitose eppure non è (ancora) tra le mete più popolari dell’Hokkaido.

Shikotsuko, più volte valutato come il più trasparente tra i laghi giapponesi
Il lago Shikotsu in inverno – Photo by Snake Cats CC BY-ND 2.0

Tante le attività praticabili: campeggio, escursioni in kayak e canoa, pesca, trekking, birdwatching, passeggiate a piedi e in bicicletta. L’area è attrezzata per tutto questo, con negozi in cui noleggiare biciclette, canoe o altre attrezzature. L’acqua è davvero limpida e le immersioni e lo snorkeling sono estremamente popolari in estate.

Intorno al lago si trovano onsen, ryokan, ristoranti ma c’è un solo centro abitato, la piccola Shikotsu Kohan. Qui c’è il Visitor Center del lago e, tra fine gennaio e inizio febbraio, vi si svolge l’Ice Festival. Se vi trovate da queste parti non perdetevelo, vi troverete immersi in un vero e proprio regno di ghiaccio, con sculture realizzate con le acque cristalline del lago. La sera la cittadella di ghiaccio viene illuminata da luci colorate.

Lago Mashu (Mashuko, 摩周湖)

Come molti altri laghi giapponesi e dell’Hokkaido, il Mashuko si è formato in una caldera vulcanica. Fa parte dell’Akan Mashu National Park ed è stato il lago con le acque più chiare del mondo. Alcuni siti[2] riportano ancora l’informazione che è il secondo lago al mondo con le acque più chiare (il primo sarebbe il Bajkal), ma in realtà nello stesso Giappone (secondo altre fonti[1]) sarebbe superato in questa classifica dallo Shikotsuko. Che cosa è successo?

Il lago Mashu e le sue acque cristalline
Il lago Mashu e le sue acque cristalline – Photo by Dickson CC BY-NC 2.0

Nel 1931 fu misurata una trasparenza di 41,6 metri[3], la più elevata al mondo, superando persino il Bajkal (40,5 metri, all’epoca). A partire dagli anni ’50 il livello di trasparenza ha iniziato a oscillare tra i 30 e i 20 metri (22 nel 2014), vari i fattori che hanno contribuito: nuovi pattern di circolazione delle acque dovuti al cambiamento climatico, ma soprattutto l’introduzione della trota iridea e del salmone rosso nelle acque del lago, che hanno alterato il precedente equilibrio dell’ecosistema.

Il lago Mashu mantiene comunque un elevato livello di limpidezza, tutelato al punto che è vietato toccarne le acque. Non si può accedere al lago, ma è possibile ammirarlo da tre punti di osservazione (Mashu Observation Deck 1, Mashu Observation Deck 3, Uramashu Observation Deck): da qui capirete perché viene considerato uno dei laghi più belli del Giappone. Per i più sportivi c’è un sentiero di trekking che parte dall’Observation Deck 1 e che costeggia il lago, qui trovate la mappa in inglese del percorso.

Stagno di Kaminoko (Kaminokoike, 神之子池)

A poca distanza dal Mashuko si trova un piccolo specchio d’acqua dalle acque blu, all’interno di una foresta quasi incontaminata. È lo stagno Kaminoko, dal perimetro di soli 220 metri ma profondo ben cinque metri (difficile da credere dalle foto, è un effetto dovuto alla limpidezza delle acque).

Kaminokoike
Le acque blu e trasparenti del Kaminokoike – Photo by Bill Franklin CC BY 2.0

Non tutti sono d’accordo, ma pare che ci sia un collegamento sotterraneo tra il lago Mashu  e il Kaminokoike, dal cui fondale fuoriescono ogni giorno 12 tonnellate di acqua sorgiva. Una teoria che si ricollega alle antiche leggende su questi due specchi d’acqua, secondo cui il Kaminokoike sarebbe il figlio del Mashuko. Nella lingua Ainu (il popolo indigeno dell’Hokkaido) Mashu significa “lago del dio della montagna”, mentre in giapponese Kaminokoike significa “figlio della divinità” (scintoista). Leggende che forse hanno permesso a questi luoghi di preservarsi incontaminati, anche nelle forme di vita più grandi come gli orsi, che rendono consigliabile evitare visite la sera e la mattina presto.

Lago Akan (Akanko, 阿寒湖)

Akanko
Il lago Akan con il vulcano Oakan sullo sfondo – Photo by Makoto Nakashima CC BY 2.0

Anche l’Akanko, come altri laghi giapponesi dell’Hokkaido, può vantare acque cristalline contenute in una caldera vulcanica. Molti visitano il lago con gite sui battelli turistici che fermano anche all’isola di Churui, una delle quattro isole del lago Akan (le altre sono Ojima, Kojima e Yaitai). È bello da visitare tutto l’anno con il suo paesaggio dominato dal vulcano Oakan, in inverno le sue acque ghiacciano ma si ha l’opportunità di osservare un paesaggio innevato veramente unico.

Paesaggio innevato nei dintorni del lago Akan
Paesaggio innevato nei dintorni del lago Akan – Photo by Annintofu CC BY-NC-ND 2.0

Paesaggi, acque limpide e isole lacustri vi rimarranno impresse nella mente, ma forse ancora di più la mascotte di questo lago. Si chiama Marimokkori ed è ispirato alle alghe che crescono sul fondo del lago e che formano colonie a forma di palla (chiamate marimo). I giapponesi non si sono lasciati sfuggire l’occasione di pubblicizzare il lago con un personaggio tutto verde, la testa a forma di palla e un rigonfiamento … proprio lì:

Marimokkori
Gadget dedicati a Marimokkori – Photo by Danny Choo CC BY-NC-SA 2.0

Queste le colonie di alghe verdi chiamate marimo che hanno ispirato la forma, il colore e il nome di Marimokkori (composto da marimo, la palla di alghe verdi, e mokkori, rigonfiamento):

Marimo, le alghe del lago Akan che hanno ispirato i creatori del personaggio Marimokkori
Marimo, le alghe del lago Akan che hanno ispirato i creatori del personaggio Marimokkori – Photo by Sendai Blog CC BY 2.0
Ideogramma e pronuncia dei laghi giapponesi
Avete notato che il nome dei laghi giapponesi finisce sempre con le lettere “ko”? Il motivo risiede nell’ideogramma che viene sempre posto alla fine del nome di un lago: . Significa appunto lago e se l’ideogramma è isolato si legge mizumi, se invece è alla fine di un nome si legge ko. Il lago Biwa in giapponese diventa quindi Biwako.

Laghi giapponesi: Honshū

Lago Kawaguchi (Kawaguchiko, 河口湖)

Kawaguchiko
Il Kawaguchiko con il monte Fuji sullo sfondo

Il Kawaguchiko è tra i laghi che offrono le più belle vedute del Monte Fuji ed è facilmente raggiungibile in treno da Tokyo (Shinjuku > Kawaguchiko). È una delle mete più gettonate da turisti locali e internazionali e in primavera, quando i paesaggi sono arricchiti dai ciliegi in fiore o dalle foglie rosse degli aceri, garantendo paesaggi e foto da cartolina. Generalmente i momenti migliori per osservare il Fuji sono la mattina presto e il tardo pomeriggio; nelle ore centrali della giornata, specialmente in estate, la sua vetta potrebbe essere nascosta dalle nuvole.

Tante le attività da fare nei dintorni del Kawaguchi (musei, onsen, una funivia che vi porta fino a 1075 metri), ma se vi trovate qui in primavera non perdetevi il Fuji Shiba-sakura Festival, dove un parco viene riempito da una distesa di fiori rosa, fucsia e bianchi che lo fanno sembrare a un vasto tappeto di muschio, con il Fuji sullo sfondo.

Il muschio rosa del Fuji Shiba-sakura Festival
Il muschio rosa del Fuji Shiba-sakura Festival – Photo by annintofu CC BY-NC-ND 2.0

Il parco in cui si tiene il festival del muschio rosa (Fuji Shiba-sakura Festival) è raggiungibile dal lago Kawaguchi via bus, ma anche direttamente da Tokyo e altre località. Qui tutte le info per arrivare.

I cinque laghi del Monte Fuji

Il lago Kawaguchi è il più facilmente raggiungibile dei cosiddetti Cinque laghi del Monte Fuji:

  • Kawaguchi
  • Yamanaka
  • Sai
  • Motosu
  • Shoji

Raggiunto via treno il Kawaguchiko, nella zona dei cinque laghi vi potete spostare utilizzando i Retro Bus. Lo Yamanaka-ko, il più grande dei cinque laghi, è raggiungibile con il bus Fujikko-go.

Lago Ashi (Ashinoko, 芦ノ湖)

Distaccato dall’area dei cinque laghi si trova l’Ashinoko, detto anche lago di Hakone. Anche da questo lago è possibile godere della vista del Monte Fuji ed è immerso in un’area ricca di foreste e natura, il Fuji Hakone Izu National Park. Il lago si è formato nella caldera vulcanica del Monte Hakone in seguito a un’eruzione circa 200 mila anni fa e oggi è considerato uno dei laghi più belli del Giappone.

L'Ashinoko, o lago di Hakone, con vista del monte Fuji
L’Ashinoko, o lago di Hakone, con vista del monte Fuji

Si arriva al lago Ashi via Shinkansen fino alla stazione di Odawara; da qui la linea Hakone Tozan Railway vi condurrà alla stazione Hakone Yumoto. Dalla stazione degli autobus ci sono corse frequenti per Moto-Hakone e Hakone-Machi. Il lago può essere esplorato a piedi attraverso sentieri che, specialmente sulla sponda ovest del lago, offrono ottimi panorami. In alternativa ci sono i traghetti che collegano le due sponde del lago e nei 30 minuti di navigazione si possono cogliere bellissimi scorci del laghi e del Monte Fuji.

Lago Tazawa (Tazawako, 田沢湖)

Tra le tante bellezze della prefettura di Akita c’è anche il Lago Tazawa, il più profondo del Giappone (423 metri). È un’antica caldera vulcanica e ha una forma circolare. Nonostante disti solo una settantina di kilometri dalla città di Akita (capoluogo dell’omonima prefettura) è raramente affollato di turisti ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Con il treno si arriva alla stazione di Tawazako e da lì c’è un bus (corse abbastanza frequenti) che porta fino al lago (fermata Tazawa-kohan).

Il Tazawako in inverno
Il Tazawako in inverno – Photo by Ray Chang CC BY-NC-ND 2.0

Lungo la costa est del lago ci sono negozi, ristoranti e attività di noleggio biclette, con cui potete esplorare il perimetro del lago in 2/3 ore. Sulla parte nord del lago trovate il santuario Goza-no-ishi, a ovest la statua dorata simbolo del Tazawako. La statua è legata alla storia della principessa Tatsuko. Secondo la leggenda, la principessa pregava un dio per avere l’eterna bellezza e il dio le disse di bere un sorso d’acqua del lago. Tatsuko bevve l’acqua, ma si rese conto di essere stata trasformata in un drago; a quanto pare, ancora oggi il lago non si congela in inverno perché quello stesso drago si trova sul fondo del lago.

Statua della principessa Tatsuko, simbolo del Tazawako
Statua della principessa Tatsuko, simbolo del Tazawako – Photo by katsuuu 44 CC BY-ND 2.0

Goshiki-numa: I cinque laghi colorati (The Five-Colored Lakes), Fukushima

Non sono famosi come i cinque laghi del Monte Fuji, né possono vantare come sfondo una delle tre montagne sacre del Giappone. I cinque laghi colorati di Goshiki-numa sono una piccola meraviglia della natura raggiungibile abbastanza facilmente da Tokyo (al contrario  ad esempio dello stagno blu Kaminoike), con colori spettacolari che variano a seconda della stagione e anche del momento della giornata.

Uno dei cinque laghi del Goshikinuma
Uno dei cinque laghi del Goshikinuma, colori che vanno dal marrone, al verde fino all’azzurro – Photo by colovin86 CC BY-NC-ND 2.0

Goshiki-numa è un gruppo di cinque laghi della prefettura di Fukushima e la loro storia è legata al vulcano Bandai. Circa 130 anni fa, il 15 luglio del 1888 il vulcano eruttò, distrusse villaggi e trasformò il paesaggio, creando quella che oggi viene chiamata Urabandai (oppure Bandai-Kogen), un’area costellata di stagni e laghi. Tra questi ci sono i cinque specchi d’acqua Goshiki-numa, che devono il loro colore ai minerali eruttati dal Bandai e depositatisi sul loro fondale.

Il Bishamon-numa (gruppo del Goshiki-numa) con il suo colore blu
Il Bishamon-numa (gruppo del Goshiki-numa) con il suo colore blu – Photo by annintofu CC BY-NC-ND 2.0

Conosciuti come Goshiki-numa, ognuno dei singoli laghi ha un proprio nome:

  • Bishamon-numa
  • Aka-numa
  • Ao-numa
  • Benten-numa
  • Midoro-numa

Se vi trovate a Tokyo, ci vogliono circa due ore e trenta minuti di treno per arrivare alla stazione di Inawashiro (calcolate il percorso usando Hyperdia). Da qui ci sono i bus Aizu, scendete alla fermata Goshikinuma-iriguchi.

Laghi nella prefettura di Saitama

La prefettura di Saitama si trova a nord ovest di Tokyo ed è nel complesso un’area rurale. Da visitare per scoprire un Giappone diverso, fatto di campagne, boschi, percorsi di trekking, qualche museo unico nel suo genere (come quello dei bonsai) e persino qualche lago. Ne ho visitati tre e faccio subito una premessa: non sono laghi famosi e sono di origine artificiale. Ma per diversi motivi tutti e tre valgono una visita.

Lago Miyazawa (Miyazawako, 宮沢湖)

Il lago Miyazawa si trova a Hanno (飯能市 Hannō-shi), una cittadina di 80 mila abitanti nella prefettura di Saitama. Il Miyazawako è circondato da colline ricoperte di boschi, creando un paesaggio che ricorda la Finlandia e i paesi scandinavi. È per questo che quest’area è stata scelta per creare il Moominvalley Park, il primo parco a tema Mumin fuori dalla Finlandia. Un parco per adulti e bambini dove sono stati ricostruiti edifici e luoghi che compaiono nelle storie dei Mumin, personaggi inventati dalla scrittrice e pittrice Tove Jansson, finlandese di lingua svedese.

Il lago Miyazawa e, sulla sinistra, alcuni edifici in stile nord europeo del Metsa Village
Il lago Miyazawa e, sulla sinistra, alcuni negozi in stile nord europeo del Metsa Village

Il lago è visitabile anche senza accedere al Moominvalley Park. È possibile passeggiare per un tratto delle sue sponde, noleggiare una barca e accedere (gratuitamente) al Metsa Village, un’area dove è possibile vivere il Nordic lifestyle (particolarmente amato dei giapponesi) nei tanti ristoranti, caffè, negozi a tema in cui acquistare prodotti alimentari, souvenir, tessuti, oggetti di design e accessori realizzati in Finlandia o altri paesi scandinavi.

La stazione di Hanno è facilmente raggiungibile da Tokyo in circa un’ora d Shinjuku, con un cambio a Ikebukuro (da qui prendete la linea Seibu Ikebukuro per Hanno). Come alternativa un po’ più economica (e tempo di percorrenza simile), da Shinjuku raggiungete a piedi la vicina stazione Seibu Shinjuku e da qui prendete la linea Seibu Hon-Kawagoe, scendete a Tokorozawa e da qui prendete la linea Seibu Ikebukuro per Hanno. All’uscita nord della stazione di Hanno c’è il bus per il Metsa Village / Moominvalley Park.

Lago Sayama (Sayamako, 狭山湖)

Il lago Sayama si trova a circa un’ora di treno da Tokyo (Shinjuku), nei pressi della stazione Seibukyujo-mae. Una stazione famosa non tanto per il lago, quanto per la presenza del MetLife Dome, lo stadio dei Saitama Lions, una delle squadre più titolate nella storia del baseball giapponese. Se siete appassionati di baseball il MetLife Dome garantisce un’esperienza unica, ma recatevi sul posto qualche ora prima dell’inizio del match. Potete così passeggiare lungo il lago Sayama e, se il cielo è trasparente, osservare il Monte Fuji.

Scorcio del lago Sayama
Lago Sayama

Lago Naguri

Il lago Naguri è una diga e il suo aspetto artificiale è visibile, questo è doveroso precisarlo. Le acque del lago riflettono perfettamente le montagne che lo circondano e specialmente nelle giornate chiare e soleggiate e richiamano diversi visitatori. Nel lago è possibile fare escursioni in kayak, le montagne nei dintorni sono ricche di boschi e ci sono diversi percorsi di trekking. Una passeggiata lungo il perimetro del lago vi impiegherà per circa un’ora.

Per raggiungere il lago Naguri (noto anche come Arima Dam) dovete prima recarvi a Hanno (un’ora di treno da Shinjuku) e all’uscita nord della stazione prendere uno dei bus diretti a Naguri, Sawarabi Onsen o Yunozawa; scendete alla fermata Sawarabi Onsen e da qui proseguite a piedi. Da questa fermata, potete raggiungere a piedi anche i templi Hakuun-san Torii Kannon.

Torii Kannon, nei pressi del lago Naguri
Torii Kannon, nei pressi del lago Naguri – Photo by Guilhem Vellut CC BY 2.0

Lago Suwa (Suwako, 諏訪湖)

Il lago Suwa di per sé non vale una visita (gusti personali), ma nei dintorni si trova il Suwa Taisha, un complesso di quattro santuari tra i più antichi del Giappone. Bellissimi da vedere, misteriosi, ancora sconosciuti ai turisti occidentali e valgono assolutamente una visita. E il lago?

Il lago è una meta per gli appassionati delle stampe di Hokusai e di anime, visto che ha ispirato Your Name di Makoto Shinkai. Dalla stazione di Kami-Suwa si raggiunge in 25 – 30 minuti al piedi il Tateishi Park (立石公園) che offre una magnifica prospettiva panoramica sul Suwako, da cui ammirare il lago, il paesaggio urbano e le montagne sullo sfondo. E ricordare le più belle scene di Your Name.

Lago Biwa (Biwako, 琵琶湖)

Il Biwako è il più grande dei laghi giapponesi. Con la sua strana forma allungata che ricorda vagamente quella di una nespola (“biwa” significa “nespola”) si estende per una superficie di 670 kilometri quadrati, oltre tre volte il nostro lago Maggiore. Il lago Biwa è famoso per la sua importanza storica e letteraria: qui si sono svolte diverse battaglie e in letteratura sono frequenti i riferimenti a questo lago nella poesia giapponese.

Lago Biwa
Lago Biwa

I traghetti sono il modo migliore per godersi i grandiosi scenari del Biwako. Il lago copre un sesto della prefettura di Shiga e come potete immaginare ci sono molte destinazioni turistiche nei suoi dintorni, compresi siti storici come il famoso castello di Hikone, templi, canali, musei, funivie e parchi sportivi.

Laghi giapponesi: Kyushu

Lago Ikeda (Ikedako, 池田湖)

Hokkaido e Honshu sono le aree del Giappone più ricche di laghi, ma anche il Kyushu ha qualcosa da offrire. Se vi trovate a Kagoshima e vi piace la natura, oltre al vulcano Sakurajima potete visitare l’Ikedako. È un lago di origine vulcanica dominato dal monte Kaimon, detto anche “Satsuma Fuji” per la sua forma che ricorda quella del più noto (e alto) monte Fuji. Il lago è famoso per le fioriture della colza, che nei mesi di gennaio e febbraio inondano i dintorni dell’Ikedako.

Il monte Kaimon e il lago Ikeda decorati dalle fioriture della colza
Il monte Kaimon e il lago Ikeda decorati dalle fioriture della colza – Photo by annintofu CC BY-NC-ND 2.0

Il più grande lago del Kyushu nasconde anche la leggenda di Issie, un leggendario serpente di lago che − secondo chi lo avrebbe avvistato – ha una lunghezza di circa cinque metri e denti affilatissimi. A Issie hanno dedicato una statua ed è una delle tante attrazioni del lago, facilmente raggiungibile via treno da Kagoshima. In poco più di un’ora da Kagoshima-chuo si arriva a Ibusuki e da qui via bus fino alla fermata del Lago Ikeda. La stessa Ibusuki merita una sosta: è famosa per i suoi onsen, i bagni di sabbia naturalmente riscaldata e per Chirangashima, una piccola isola collegata alla terraferma da una lingua di sabbia che emerge con la bassa marea.

I laghi più grandi in Giappone

NomeSuperficie (kmq)Profondità max. (m)
Biwa670,3103,8
Kasumigaura167,67,10
Saroma151,919,6
Inawashiro103,394,6
Nakaumi86,217,1
Kussharo79,3117,5
Shinji79,16,0
Shikotsu78,4360,1
Tōya70,7179,9
Hamana65,013,1
I 10 laghi più grandi del Giappone. Fonte World Atlas

Note

1 https://jw-webmagazine.com/visit-the-most-transparent-lake-in-hokkaido-3f36ad7a1dc9/

2 Una delle varie fonti secondo cui il Mashuko è il lago più trasparente del Giappone http://www.bbc.com/travel/story/20191001-japans-mysterious-lake-of-the-gods

3 https://web.archive.org/web/20120229165323/http://www.ilec.or.jp/database/asi/asi-22.html


Fonte immagine di copertina: Photo by colovin86 CC BY-NC-ND 2.0

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