Atlas Obscura: il libro

Nel giugno del 2017 esce in Italia Atlas Obscura[1], libro edito da Mondadori nella collana Arcobaleno, la cui traduzione è stata affidata a Teresa Alberese, Gloria Cecchini e Francesca Mastruzzo. Chi naviga per il web alla ricerca di luoghi misteriosi, singolari e bizzarri probabilmente già conosce la versione digitale di un progetto editoriale che ha visto tra i suoi fondatori Joshua Foer, fratello di Jonathan Safran Foer e Dylan Thuras, regista e autore di documentari. Alla creazione di Atlas Obscura, nella sua versione cartacea e analogica ha collaborato, insieme ai due cofondatori del sito web anche Ella Morton che si è occupata dei testi a corredo delle tantissime mappe e illustrazioni frutto della ricerca appassionata di Scott MacNeill, le prime e di Sophie Nicolay, le seconde. Atlas Obscura, il libro è il risultato di un lavoro immenso che con le sue oltre 440 pagine, nella versione italiana, percorre in lungo e in largo i quattro continenti passando al setaccio i luoghi più misteriosi, singolari, strani e bizzarri del nostro pianeta.

Un atlante del meraviglioso che, versione moderna delle seicentesche wunderkammern, raccoglie in un unico spazio ricco di immagini, disegni, fotografie, diagrammi e illustrazioni un caleidoscopico universo di bizzarrie naturali, stranezze archeologiche ed enigmi antropologici che rendono impossibile abbandonare la lettura una volta che abbiamo iniziato a sfogliarne le pagine. È così che ci ritroviamo a passeggiare tra gli enigmatici monoliti della Piana delle giare in Laos, chiedendoci al contempo cosa diavolo ci faccia uno stegosauro in un bassorilievo del tempio di Ta Phrom in Cambogia.

Piana delle Giare, Laos
Piana delle Giare, Laos – Photo by John Pavelka CC BY 2.0

Non è cosa semplice travasare l’immediatezza digitale di un sito web come Atlas Obscura nei vincoli inevitabili della pagina cartacea, ma la sfida, grandiosa e seducente, è ampiamente vinta da un design curatissimo e da una generosissima quantità di illustrazioni a corredo delle oltre 660 voci presenti nel libro Atlas Obscura. Viaggiamo verso lo Sri Lanka, arriviamo alla pagina dedicata alla roccia di Sigiriya ed ecco apparire una suggestiva immagine dell’antico vulcano ormai eroso su cui re Kasyapa costruì il proprio palazzo e dove secoli dopo Arthur Clarke avrebbe ambientato il suo romanzo di fantascienza le Fontane delle paradiso[2].

Sigiriya, Sri Lanka centrale
Sigiriya, Sri Lanka centrale

Vale la pena sottolineare la scelta editoriale, quanto mai opportuna, da parte degli autori, di dedicare ampio spazio ai luoghi misteriosi della nostra penisola: a cominciare dall’isola di Poveglia a Venezia, passando per l’Università di Padova dove sono custoditi i singolari e poco conosciuti libri in legno, senza tralasciare una curiosa passeggiata tra le sculture del Parco dei Mostri di Bomarzo. Ma queste sono solo alcune delle mete, in Italia e in giro per il mondo che è possibile esplorare in quell’atlante delle meraviglie che è Atlas Obscura.

Atlas Obscura
Joshua Foer, Dylan Thuras, Ella Morton
Versione Cartacea e Kindle

Atlas Obscura: un libro delle meraviglie

Sulla pagina di copertina di un bel rosso acceso leggiamo infatti Atlas Obscura, guida alle meraviglie nascoste del mondo  e, come ci suggeriscono gli autori, se chiunque può essere un turista. Atlas Obscura è per gli esploratori. E non è necessario essere equipaggiati di zaino, bussola, mappe e scarponi da trekking. Gli accessori richiesti sono strumenti casalinghi: divano, poltrona o sedia a seconda dei gusti. Curiosità, immaginazione e un bel po’ di tempo a disposizione: perché quando si comincia a viaggiare tra le pagine del libro Atlas Obscura è difficile smettere. Potete cominciare sfogliandone le mappe, oppure correre alla fine e dare un’occhiata all’indice analitico. Chissà che non troviate quello che fa per voi; tra le decine di voci figurano sezioni dedicate agli Oggetti stravaganti, ai Sentieri pericolosi, al Soprannaturale, ai Musei Macabri e a quelli di storia naturale. Non mancano Le città perdute, Montagne e vulcani e via di questo passo in uno zibaldone di cose curiose collegato dal fil rouge del weird e del bizzarro.

Facciamo qualche esempio raccolto alla rinfusa aprendo a caso il libro Atlas Obscura per vedere cosa salta fuori tra le centinaia di posti insoliti di questa stupefacente raccolta.

C’è una piramide in North Dakota che non ha nulla a che vedere con i misteri egizi, quanto piuttosto con i misteri, tutti terreni e niente affatto spirituali, della Guerra Fredda. Il singolare edificio, conosciuto come Piramide di Nekoma fu costruito nel contesto del Safeguard Program con l’obiettivo di intercettare, con sufficiente preavviso, un eventuale lancio di missili balistici da parte del nemico comunista.

Piramide di Nekoma
Piramide di Nekoma – Halpern, Benjamin / Public domain

Cinque miglia nautiche a ovest di Nagasaki, Giappone, incontriamo l’isola di Gunkanjima che per lungo tempo ha ospitato una delle più produttive miniere di carbone del Paese. I giacimenti si estendevano per centinaia di metri al di sotto del fondale marino e in breve tempo quest’isola, lunga poco più di 480 metri e larga meno di 150, arrivò a ospitare oltre 5mila abitanti. Fatti due conti, così alla buona, negli anni ‘50 del Novecento sull’isola si registrò una delle più alte densità al mondo di abitanti: 835 per ettaro.

Gunkanjima (Hashima), a circa un'ora di navigazione da Nagasaki
Gunkanjima (Hashima), a circa un’ora di navigazione da Nagasaki

Potrebbe sembrare un UFO atterrato sulle montagne della Bulgaria e invece quello che vedete in basso è uno degli esempi più estremi, se non altro per la sua collocazione geografica, del brutalismo sovietico. Il monumento di Buzludzha fu costruito nel corso degli anni Settanta grazie alla grandiosa visione del suo architetto, Georgi Stoilov e soprattutto alla forza lavoro degli oltre 6mila operai che per sette anni dovettero sbancare miglia di metri cubi di roccia e trasportare altrettante tonnellate di calcestruzzo per dare forma a un monumento terminato solo 1981. Otto anni dopo i sogni di grandezza sarebbero andati a scatafascio.

La nostra recensione del libro Atlas Obscura si conclude qui. Il viaggio per chiunque di voi abbia intenzione di acquistare il volume, disponibile sia in versione digitale (kindle) che cartacea è solo all’inizio. Un viaggio affascinate e meraviglioso attraverso i luoghi più strani, singolari e stupefacenti che il nostro pianeta abbia da offrire. Guida indispensabile per sognatori ed esploratori: se vi riconoscete nei primi, non farete fatica a trasformarvi nei secondi.

Buon viaggio!

Atlas Obscura
Joshua Foer, Dylan Thuras, Ella Morton
Versione Cartacea e Kindle

Note

1 J. Foer, D. Thuras, E. Morton, Atlas Obscura. Guida alle meraviglie nascoste del mondo. Ediz. A colori, Mondadori, giugno 2017.

2 A. Clarke, Le fontane del paradiso, Mondadori.

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